Rileggendo la Bhagavad Gita per l’esattezza il capitolo 16 dove si descrive la “Natura divina e natura demoniaca” ho notato una certa somiglianza con un noto politico dalla bassa figura…….
Da notare bene che questo libro è stato scritto 3000 annetti fa
O figlio di Pritha, in questo mondo esistono due categorie di esseri creati, gli uni divini e gli altri demoniaci. Ti ho già parlato a lungo delle qualità divine, ora ascolta da Me gli attributi demoniaci.
Le persone demoniache non sanno ciò che si deve fare e ciò che non si deve fare . In loro non c’è purezza, né comportamento corretto, né veridicità.
Dicono che questo mondo è irreale, privo di fondamento e di un Dio che lo controlli; dicono che è un prodotto soltanto dal desiderio sessuale e non ha altra causa che la lussuria.
Sulla base di tali conclusioni, gli uomini demoniaci, smarriti e privi di intelligenza, s’impegnano in attività dannose e ignobili destinate alla distruzione del mondo.
Gli uomini demoniaci, preda dell’illusione, si rifugiano in una lussuria insaziabile e nella presunzione dell’orgoglio e del falso prestigio. Attratti da ciò che è temporaneo, sono sempre spinti verso attività malsane.
Essi< credono che la gratificazione dei sensi sia la necessità primaria della civiltà umana, così fino a termine dei loro giorni vivono in un’ansia senza limiti. Impigliati in una rete di desideri, immersi nella lussuria e nella collera, accumulano denaro con mezzi illeciti per soddisfare i sensi.
L’uomo demoniaco pensa: “Oggi possiedo tuta questa ricchezza e secondo i miei piani ne otterrò ancora di più. Ora tutto questo è mio e domani avrò di più, sempre di più. Quell’uomo era un mio nemico e io l’ho ucciso(sconfitto nda) e anche gli altri nemici saranno a loro volta uccisi (idem come sopra). Io sono il padrone di tutto, sono colui che gode di tutto. Sono perfetto, potente e felice. Sono l’uomo più ricco e sono attorniato da una parentela aristocratica. Non esiste nessuno potente e felice come me. Compirò sacrifici, farò la carità e così potrò godere.” Ecco come queste persone sono sviate dall’ignoranza.
Così, agitato da molteplici ansie e imprigionato in una rete d’illusioni, si attacca tanto fortemente al piacere dei sensi che scivola verso l’inferno.
Compiaciuto di sé, sempre arrogante, sviato dalla ricchezza e dal falso prestigio, talvolta per orgoglio compie sacrifici che non sono tali solo di nome, senza seguire alcun principio e alcuna regola.
Sono tre le porte che conducono a questo inferno: la lussuria, la collera e l’avidità. Ogni uomo sano di mente dovrebbe allontanarsene perché esse portano alla degradazione dell’anima
Che dire, è lui pari pari, ma quanto saranno avanti in India, già 3000 anni fa sapevano chi evitare, noi invece che siamo dei coglioni a questa gente gli si da pure il potere…….






















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